Costantino Ciervo
interviste ][ bibliografia ][ vita ][archivio][ archivio video ][ opere su carta ][ contatto ][Home]

TOTALITARIO/AUTORITARIO, 1996

Installazione luminosa pilotata dal computer sulla facciata del Bunker Mitte (Berlino centro)

Neon, scritta in legno, scritta in sequenza digitale secondo il codice ascii, computer, scheda relé, cavi legno, metallo.

2 x 20 x 40 metri


A 1000001
U 1010101
T 1010100
H 1001000
O 1001111
R 1010010
I 1001001
T 1010100
A 1000001
R 1010010
I 1001001
A 1000001
N 1001110

O 1001111
R 1010011
T 1010100
O 1001111
T 1010100
A 1000001
L 1001100
I 1001001
T 1010100
A 1000001
R 1010010
I 1001001
A 1000001
N 1001110

T 1010100
H 1001000
E 1000101
T1010100
H 1001000
I 1001001
R 1010010
D 1000100
I 1001001
S 1010011
O 1001111
U 1010101
T 1010100
O 1001111
F 1000110
Q 1010001
U 1010101
E 1000101
S 1010011
T 1010100
I 1001001
O 1001111
N 1001110

Ogni pannello costruito con i neon su una piattaforma di legno é in grado di visualizzare uno zero oppure l'uno. Tutti e sette in fila essi compongono, con varie sequenze, in linguaggio digitale secondo il codice ASCII, la scritta "TOTALITARIAN OR AUTORITARIAN THE THIRD IS OUT OF QUESTION". Mi sembra opportuno citare - come ho fatto nella rubrica "Archivio" in relazione al lavoro "SENZA TITOLO" - presentato nel 1993 alla biennale di Venezia, ancora una volta Antonio Negri e Michael Hardt: Empire, Die neue Weltordnung, Campus Verlag, Frankfurt/New York, 2000, pg.152

Citazione: "Per comprendere il potenziale critico del discorso postmoderno, bisogna prima gettare uno sguardo sulle forme di sovranità. Il mondo della sovranità moderna è un mondo manicheista, suddiviso in una fila d'opposizioni binarie quali definiscono l'"Io e gli Altri", il bianco e il nero; il dentro e il fuori. Il pensiero postmoderno mette in discussione proprio questa suddivisione binaria. Esso fornisce importanti risorse per le lotte contro il discorso della modernità del patriarcato, del colonialismo, e del razzismo. È proprio il contesto della teoria postmoderna, l'ibriditá e l'ambivalenza delle nostre culture e delle nostre identità, che mettono in discussione il principio dell'Io e degli Altri. Principi che sono alla base delle ideologie del colonialismo, del sexismo e del razzismo. Il perseverare del postmoderno sulle differenze e sulla particolarità, oppone resistenza al totalitarismo dei discorsi omologarizzanti e delle strutture di potere. Il sottolineare delle identità dislocate e frammentarie sembrano essere il mezzo per contestare la sovranità del soggetto moderno e dello stato-nazione con tutte le sue strutture a lui collegato.
La sensibilità critica del postmoderno, in questa situazione, ci sembra particolarmente importante. Essa rappresenta una rottura (o un sintomo di rottura) all'interno della moderna sovranità".(Traduzione libera dal tedesco)