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Progetto
"Razionalizzazione
dell'educazione", 2001
L'opera ricostruisce,
nelle sue parti essenziali, lo spazio di una prima classe di una scuola
elementare. In uno spazio di 40/50 m2 verranno disposti in 4 file 20 "banchi"
(ognuno 70x80x60 cm.) con le rispettive sedie. Di fronte ai banchi sarà
disposta una "cattedra" (80x160x60 cm.). I "banchi"
e la "cattedra" e le sedie verranno costruite in legno truciolato
e nel modo più essenziale e semplice possibile. In questo modo
la classe sarà ridotta al minimo della sua rappresentazione.
Su ogni "banco" sarà sistemata una specie di "macchina
da scrivere" con monitore e microcomputer incorporato. Ogni "macchina
da scrivere" batterà sullo schermo dei "martelletti"
in alluminio (che ricordano a dei timbri). Il movimento dei "martelletti"
é determinato da un microcomputer da me programmato. Ogni "macchina
da scrivere" è programmata in modo individuale. I 4 "martelletti"
battono sul monitore con un ritmo che potrebbe simboleggiare ( se si pensa
ai timbri metallici di una macchina da scrivere) lo scrivere, o stampare
di una sequenza del DNA umano (che è composto dalle 4 basi indicate
dalle 4 lettere A-C-T-G). Sul Monitore si vede l'interno di un esofago
umano e si sente il respiro. Questa immagine verrà trasmessa attraverso
un trasmettitore (via antenna) a tutti e 20 monitori, evitando così
anche l'impiego di cavi video, inoltre così sarà data l'idea
della standardizzazione.
L'immagine video dell'esofago é da associare ad un ovulo umano
svuotato del proprio codice genetico. La programmazione dei "martelletti"
simboleggia la sequenza di un DNA ottimale preparato a priori (programmato).
Il battere dei "martelletti" sul monitore simboleggia l'iniettare
del DNA ottimale all'interno dell'ovulo.
Il procedimento qui descritto è un meccanismo automatizzato funzionale
atto a creare essere umani ideali: al posto del metodo educativo viene
impiegato quello dell'allevamento scientifico. Il tutto naturalmente è
inteso in senso metaforico.
Sulle pareti bianche della classe saranno sistemate delle targhette in
bianco con i nomi incisi dei bambini veramente esistenti di una prima
elementare.
L'idea di questo lavoro è il frutto di un interesse rispetto al
problema etico scaturito dagli ultimi sviluppi della genetica.
L'installazione "Ökonomizierung der Erziehung" è
una risposta, attraverso il linguaggio dell'arte, al conflitto tra l'economia
attuale e l'etica.
Costantino Cervo, 2001
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